Lettera di Referenze – Esempi e Consigli Utili

Una lettera di referenze rappresenta il massimo per chi lascia un impiego e vuole avere accesso a qualcosa di più remunerativo.

Infatti, si garantisce che il dipendente ha delle competenze che possono essere utili al nuovo datore di lavoro e non solo, dove si trova la differenza tra un candidato che porta con una lettera di referenze e un candidato senza?

Per il nuovo datore di lavoro, chi ha una lettera di referenze è

Più affidabile, perché il datore di lavoro precedente non ha motivo per mentire al nuovo datore di lavoro-

Più redditizio, perché non è facile convincere un datore di lavoro a scrivere una lettera di referenze, se il candidato è riuscito in questo, figuriamoci con le vendite.

Più conveniente, perché si è certi delle sue capacità e delle sue proposte senza perdere tempo nel verificarlo con un colloquio, il candidato potrà essere inserito sul campo per mostrare da subito le proprie capacità.

Per questo la lettera di referenze va scritta dal candidato e non dall’ex datore di lavoro. Solo il candidato sa quali sono le competenze che gli verranno richieste e quali le risorse su cui puntare per presentarsi al meglio. L’ex datore di lavoro deve poter leggere la lettera velocemente e firmare senza perdere altro tempo.

Ecco come strutturare una lettera di referenze

Iniziate dai dati.,Nome e cognome del candidato e del datore di lavoro, periodo di collaborazione, mansioni e incarichi intrapresi, capacità dimostrate.

Si va nei dettagli con gli incarichi, evidenziando il rapporto e il ruolo svolto dal candidato nell’azienda (con particolare riferimento al suo comportamento stimolante per i colleghi sul posto di lavoro).

Completate con la raccomandazione, i Distinti Saluti e la firma.

Non vi resta che consegnare la vostra lettera di referenze al nuovo datore di lavoro.

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